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title: "Marketplace o negozio online tuo? Dove rende di più lo stesso prodotto"
description: "Commissioni, traffico preso in prestito e clienti che non sono tuoi: il confronto onesto tra vendere su un marketplace e aprire un negozio online tuo."
date: "2026-11-01"
category: "Web per attività"
keywords: "marketplace o negozio online proprio, commissioni dei marketplace, vendere su amazon o sul mio sito, dove vendere i miei prodotti online, negozio online per piccoli commerci"
portada: "/portadas/portada-marketplace-o-tienda-online-propia.webp"
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Un ragazzo che fa lampade in legno a Vecindario mi ha mostrato il telefono il mese scorso: 34 vendite su un marketplace in tre mesi. Contento. Poi ha aperto il foglio di calcolo e il sorriso è sparito: tra commissione, canone mensile e spedizione sovvenzionata gli restavano 4,10 € a lampada. Aveva lavorato tre mesi per pagare l'affitto della vetrina di un altro.

La domanda che mi ha fatto è la stessa che mi arriva ogni settimana: «apro un negozio online o vendo su un marketplace?». E quasi sempre si risponde male, perché si confronta il prezzo per fare il sito con la commissione del portale, quando quello che va confrontato è quanto costa ogni cliente e di chi è.

## Le due cose che stai confrontando (e non si somigliano)

Un **marketplace** è un centro commerciale: ha pubblico, ha la vetrina e tu paghi per stare dentro. Amazon, Etsy, i siti di annunci o i portali del tuo settore funzionano così. Ti danno qualcosa che il primo giorno non hai: gente che sta già cercando di comprare.

Un **negozio online tuo** è un locale a tuo nome: nessuno ti porta il pubblico, ma nessuno ti addebita ogni persona che entra. L'affitto si paga una volta (il sito) e poi una manutenzione piccola.

La differenza importante non è il denaro: è chi si tiene il cliente. Su un marketplace l'acquirente è del marketplace; sul tuo sito è tuo, con la sua email e la sua cronologia.

## Cosa si tiene il marketplace di ogni vendita

Dipende dal portale e dalla categoria, ma le fasce si ripetono:

- **Commissione per vendita.** Nei grandi di solito va dal 7 % al 20 % secondo la categoria, e sale su elettronica, moda e prodotti facili da restituire. Molti addebitano a parte la gestione del pagamento.
- **Canone mensile.** Tra 0 e 40 € al mese secondo il piano che scegli.
- **Pubblicità dentro il portale.** Qui c'è la trappola: con 40 venditori che offrono la stessa cosa, chi non paga compare a pagina quattro. Quello che in teoria era facoltativo finisce per essere un 5-10 % in più sul prezzo.
- **Spedizione e resi.** Molti impongono spedizione gratuita sopra un importo o gestiscono i resi a modo loro. Lo paghi tu.

Fai il conto con il tuo prodotto prima di decidere: prezzo di vendita meno costo del prodotto, meno commissione, meno canone, meno pubblicità e meno spedizione. Se resta meno del 20 % del prezzo, il canale si sta mangiando la tua attività.

## Quanto costa davvero avere un negozio tuo

Un negozio con catalogo, schede prodotto, carrello e pagamento con carta non è una landing di tre sezioni. Sul mercato spagnolo va dai 400 ai 1.500 € per un'attività piccola con meno di 100 referenze, più il dominio (10-15 € all'anno) e la manutenzione. Il servizio di pagamento prende circa l'1-2 % di ogni vendita, non il 15 %.

E c'è una voce che non è denaro: il tempo delle foto, dei testi, del magazzino e degli ordini. Esiste anche su un marketplace, ma sul tuo sito lo fai con i tuoi tempi e i tuoi strumenti.

In [quanto costa un negozio online](/blog/it/cuanto-cuesta-una-tienda-online) ho scomposto questi numeri uno per uno, compresi quelli che nessuno mette nel foglio di calcolo.

## Il conto che quasi nessuno fa: il cliente è tuo o è del portale

Pensa al tuo miglior acquirente: quello che torna tre volte l'anno. Su un marketplace non hai la sua email. Non puoi avvisarlo di un colore nuovo, né dirgli che la settimana prossima la spedizione è gratis, né recuperarlo se un giorno smette di comprare. Puoi solo pagare di nuovo perché ti veda.

Sul tuo sito sì. Un cliente che torna non costa niente da acquisire, quindi il secondo ordine ha già margine vero. Con la commissione del portale, la seconda vendita costa esattamente come la prima.

C'è un secondo effetto, più silenzioso: quando qualcuno chiede a Google o a un assistente IA «dove compro lampade in legno artigianali», il tuo sito può comparire con il tuo marchio. Su un marketplace sei una riga in più e vince sempre chi ha più recensioni e il prezzo migliore.

## Quando vince davvero il marketplace

Non è il nemico. Ci sono situazioni in cui entrare è la cosa sensata:

- **Stai provando se il prodotto si vende.** Verifica la domanda dove c'è già pubblico prima di spendere in un sito.
- **Il tuo prodotto si cerca per nome generico e prezzo.** Caricabatterie, cover, ricambi: l'acquirente confronta prezzo e recensioni, non il marchio.
- **Ti serve visibilità rapida per una campagna.** Natale, rientro a scuola, San Valentino.

## Quando vince il negozio tuo

- **Il margine è stretto.** Con il 15 % di commissione, alzare il prezzo ti toglie dal confronto e abbassarlo ti lascia senza utile.
- **Vivi di clienti che tornano.** Toeletta con prodotti, panetteria con ordini, officina con ricambi: la relazione esiste già, va solo fatturata bene.
- **Il tuo prodotto va spiegato.** Un materasso su misura, un mobile su misura, un preventivo. Non ci sta in una scheda di marketplace.
- **Vendi anche servizi oltre al prodotto.** Un marketplace non serve per prendere un appuntamento.

## Il piano misto che funziona

La maggior parte delle attività che conosco finisce in tutti e due i posti, e non è un fallimento: è una strategia.

1. **Parti da dove c'è già pubblico** se devi validare: un prodotto, un portale, tre mesi di dati.
2. **Apri il tuo negozio con quello che sai che vende**, non con tutto il catalogo.
3. **Usa il marketplace per acquisire, non come casa.** Un biglietto in ogni pacco con un codice per il primo acquisto sul tuo sito.
4. **Raccogli l'email dal primo ordine.**
5. **Stessi prezzi nei due canali.** Se lo stesso prodotto sta a 19,90 € in un posto e a 24,90 € in un altro, il cliente lo trova e non si fida più.

## I quattro errori che costano cari

- **Avere il catalogo solo sul marketplace.** Se domani cambiano le condizioni o ti chiudono l'account, non hai un'attività: hai una bancarella al mercato di un altro.
- **Non mettere la commissione nel prezzo.** Il prezzo del portale deve coprire la sua commissione; non può uscire dal tuo margine.
- **Trascurare le foto.** Le stesse foto brutte vendono meno in tutti e due i posti.
- **Non misurare.** Senza sapere quali ordini arrivano da quale canale puoi solo dare un'opinione.

## Come decidere questa settimana

Fai il conto con i tuoi tre prodotti più venduti: prezzo, costo, commissione e spedizione. Guarda quanto resta per unità in ogni canale e quanti di quegli acquirenti sono tornati negli ultimi sei mesi.

Se il margine del marketplace è decente e i clienti non tornano, resta lì. Se il margine è sottile o la gente torna, il tuo negozio si ripaga da solo con il secondo ordine.

Su pedroaren.com facciamo negozi online piccoli, con pannello proprio per cambiare prezzi e foto senza chiamare nessuno e senza dipendere dalle regole di un portale. Puoi [chiedere una proposta di design gratuita](/solicita-web/it) e vedere come sarebbe il tuo catalogo prima di decidere qualsiasi cosa.

Se sei nella fase precedente, ti interessano [cosa serve a un negozio online per vendere](/blog/it/web-para-tiendas-online) e [come incassare con carta senza montare un negozio enorme](/blog/it/cobrar-con-tarjeta-en-tu-web-sin-tienda-online).
