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title: "Quanto ti costa spedire e ricevere indietro un ordine? Il conto che erode il margine"
description: "Spedire un pacco costa circa 5 € e un reso quasi il doppio. I numeri reali di spedizioni e resi in un piccolo negozio online e come fissare la soglia giusta."
date: "2026-10-29"
category: "Web per attività"
keywords: "quanto costa spedire un ordine, costi di spedizione negozio online, quanto costa un reso, spedizione gratuita da quale importo, prezzi corriere per piccoli negozi"
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Una cartoleria online di Telde vende quaderni personalizzati a 24 €. Il primo mese ha chiuso 40 ordini e ha festeggiato: quasi mille euro di fatturato. Al terzo mese, con 120 ordini, la titolare mi ha mostrato l'estratto conto e non tornava. Vendeva il triplo e guadagnava lo stesso. Il problema non erano le vendite né il prezzo: era ogni scatola che usciva e, soprattutto, ogni scatola che tornava.

La spedizione è la spesa più sottovalutata quando si apre un negozio online, perché non compare in nessun canone mensile e non la vedi finché non hai spedito cinquanta ordini. Qui trovi le cifre reali e i tre conti da fare prima di fissare i prezzi.

## Quanto paghi al corriere per ogni scatola

Con un contratto a basso volume (meno di 200 spedizioni al mese), questi sono i prezzi di riferimento in Spagna:

- **Penisola, 1-2 kg, 24-48 h:** tra 4,50 € e 7 € per spedizione, secondo l'agenzia e se hai il ritiro giornaliero in negozio.
- **Penisola, fino a 5 kg:** tra 6 € e 10 €.
- **Baleari:** aggiungi 2-4 € al prezzo della penisola.
- **Canarie, Ceuta e Melilla:** tra 12 € e 25 €, e con dogana e documenti a parte. Se spedisci da un'isola, questo cambia tutto il business.
- **Contrassegno:** 2-3 € in più per la gestione e, a volte, una percentuale dell'importo. Quasi mai conviene.
- **Punto di ritiro:** 1-2 € meno caro che a domicilio, e molti clienti lo preferiscono.

Ci sono due dettagli che fanno esplodere la fattura senza che tu te ne accorga. Il primo è il **peso volumetrico**: una scatola grande e leggera viene fatturata per lo spazio che occupa, non per quello che pesa. Il secondo è il **reso dei documenti di consegna**: se un pacco arriva a un indirizzo dove non c'è nessuno, torna a te e te lo fatturano come una nuova spedizione.

## Un reso costa più di una spedizione

Qui c'è la parte che affonda i margini. Un reso non è «la stessa cosa ma al contrario»:

- **Ritiro o spedizione di ritorno:** 4-8 €, e in molti negozi lo paga il commerciante per non perdere la vendita.
- **Rimborso della spedizione originale:** se hai addebitato 3,50 € e il cliente restituisce, normalmente rimborsi tutto.
- **Manodopera:** aprire, controllare, stirare, rietichettare e rimettere a magazzino. Tra 5 e 10 minuti per pacco che qualcuno deve essere pagato per fare.
- **Prodotto che non si può più vendere come nuovo:** nella moda e nelle calzature, una parte importante di ciò che torna arriva stropicciato, senza etichetta o con odore. È una perdita diretta.

Per questo un reso reale si colloca tra 8 € e 15 €, anche se il trasporto da solo sono 5 €. Nella moda torna indietro tra il 15 % e il 30 % di ciò che si vende; in cartoleria, elettronica o casalinghi, molto meno, ma non zero.

## I tre conti da fare

Prendi il tuo valore medio dell'ordine, il tuo margine e il prezzo del corriere. Con questo puoi già decidere.

**1. Quanto perdo per ordine se addebito una spedizione economica?** Se l'agenzia ti addebita 5,20 € e tu addebiti 3,50 €, perdi 1,70 € su ogni ordine. Con 100 ordini al mese sono 170 €. Non è una catastrofe, ma sono soldi che escono dal margine, non dalla cassa.

**2. Quanto mi costano i resi?** Con 100 ordini, un 20 % di resi e 8 € per reso, sono 20 resi e 160 € al mese.

**3. Somma e confronta con il margine lordo.** Le due voci insieme sono 330 € al mese, quasi 4.000 € all'anno. Se il tuo fatturato è di 3.500 € al mese con un margine lordo del 50 % (1.750 €), quei 330 € si mangiano il **19 % del margine lordo**. Ecco la risposta alla domanda perché vendi di più e guadagni lo stesso.

## La soglia della spedizione gratuita non si sceglie a occhio

«Spedizione gratuita da 30 €» è la frase più ripetuta nei negozi online e la più copiata senza calcolare. Perché la spedizione gratuita non ti costi soldi, l'ordine extra deve generare margine sufficiente a pagare il trasporto: con un margine del 50 % e una spedizione di 5,20 €, ti servono 10,40 € in più di acquisto per coprirla. Se il tuo ordine medio è di 35 €, la soglia ragionevole è intorno ai 45 €, non a 30 €.

L'alternativa che funziona quasi sempre: **addebitare la spedizione ed essere trasparente**. Un cliente che vede «spedizione 4,50 €» nel carrello non se ne va; uno che scopre il costo alla fine, sì. E un negozio che regala la spedizione su tutti gli ordini sta regalando, in media, il 10-15 % del suo margine.

## Quattro decisioni che abbassano la fattura

1. **Una sola misura di scatola.** Comprare 200 scatole uguali è più economico che improvvisare, ed evita il peso volumetrico.
2. **Ritiro in negozio o punto di ritiro.** Elimina il costo di spedizione e le consegne fallite.
3. **Scheda prodotto onesta.** Taglie, misure e foto reali. Metà dei resi nella moda nascono da una taglia spiegata male.
4. **Rivedere il contratto ogni sei mesi.** I prezzi dei corrieri scendono appena sale il tuo volume, ma nessuno te li abbassa se non chiami.

## Il dettaglio che quasi nessuno guarda

Sul sito, il costo di spedizione deve essere visibile **prima** di chiedere i dati personali. Un carrello che nasconde il trasporto fino all'ultimo passaggio genera abbandoni e, peggio, clienti che si sentono ingannati quando finalmente vedono il totale. È un problema di design del negozio, non del corriere, e si risolve in un pomeriggio.

Se hai un negozio online e non sai se la spedizione ti sta mangiando il margine, o se stai pensando di vendere online e vuoi vedere prima quanti ordini ti servono perché convenga, puoi [chiedere una proposta di design gratuita](/solicita-web/it) e lo guardiamo con i tuoi numeri.

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